I Paesi dell'area dell'euro devono mantenere nel tempo gli sforzi per ridurre i deficit di bilancio e riformare le proprie economie, così come le strutture di governance, anche se c'é «stanchezza» su questi punti in diverse parti dell'area valutaria unica. Lo ha detto Jens Weidmann, presidente della Bundesbank e consigliere della Bce, secondo il testo di un discorso che pronuncerà ad Amsterdam in giornata. «Come in una maratona - dice Weidmann - la seconda parte della corsa é più difficile della prima e una delle sfide principali é proprio quella di non cedere alla crescente fatica nel dover fare le riforme».
lunedì 7 aprile 2014
Weidmann mette fine ai sogni di Renzi
Le
affermazioni del presidente Bundsbank mette la parola fine a qualsiasi
ipotesi di trasformare la Bce nella Fed Weidmann: «Dalle riforme non si
torna indietro»
I Paesi dell'area dell'euro devono mantenere nel tempo gli sforzi per ridurre i deficit di bilancio e riformare le proprie economie, così come le strutture di governance, anche se c'é «stanchezza» su questi punti in diverse parti dell'area valutaria unica. Lo ha detto Jens Weidmann, presidente della Bundesbank e consigliere della Bce, secondo il testo di un discorso che pronuncerà ad Amsterdam in giornata. «Come in una maratona - dice Weidmann - la seconda parte della corsa é più difficile della prima e una delle sfide principali é proprio quella di non cedere alla crescente fatica nel dover fare le riforme».
I Paesi dell'area dell'euro devono mantenere nel tempo gli sforzi per ridurre i deficit di bilancio e riformare le proprie economie, così come le strutture di governance, anche se c'é «stanchezza» su questi punti in diverse parti dell'area valutaria unica. Lo ha detto Jens Weidmann, presidente della Bundesbank e consigliere della Bce, secondo il testo di un discorso che pronuncerà ad Amsterdam in giornata. «Come in una maratona - dice Weidmann - la seconda parte della corsa é più difficile della prima e una delle sfide principali é proprio quella di non cedere alla crescente fatica nel dover fare le riforme».
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