domenica 23 marzo 2014
Le partite correnti italiane
Il saldo delle partite correnti perchè uscire dall'euro ci farebbe bene

martedì 11 marzo 2014
Le muncipalizzate e le privatizzazioni
Si fa un gran parlare ultimamente delle aziende Municipalizzate in particolar modo quelle di Roma. Sono inefficenti, clientelari e piene di debiti. Il massiccio attacco mediatico ha come obiettivo la definitiva privatizzazione delle aziende comunali. Non c'è giornale o pseudo associazione di consumatori che non chieda al sindaco Marino di cedere quote significative delle azioni di queste aziende. Ma la storia delle municipalizzate racconta una realtà ben differente. Le aziende comunali nel corso degli anni Novanta sono state trasformate in società per azioni, con consigli di amministrazione e con un aumento esponenziale a monte di maneger e consulenti ben pagati, che hanno contribuito non poco a far sforare i bilanci aziendali. A valle i dipendenti hanno conosciuto una diminuzione degli stipendi, una massiccia precarizzazione, un aumento degli straordinari. A tutto questo va aggiunto il patto di stabilità, imposto dalla UE, una vera mannaia per i bilanci comunali unita alla massiccia riduzione dei trasferimenti dallo stato alle regioni in questi anni di austerty. Come al solito ai cittadini e utenti dei servizi si fa credere che CRisto sia morto di freddo, creando quel clima adatto all'entrata in gioco dei privati. Vorrei fare una piccola riflessione se l'azienda dei trasporti Atac venisse interamente privatizzata sarà altamente improbabile mantenere un servizio di trasporti pubblici esteso su tutto il territorio di Roma. In molte zone periferiche molte linee verranno soppresse, visto che per un privato sono un costo insopportabile, determinando la creazione di veri ghetti tagliati fuori da tutto. Ci avvicineremmo come modello di trasporti pubblici a città come Lima e Santiago del Cile dove il trasporto pubblico è pressochè assente nei quartieri popolari. Forniremo in seguito i bilanci delle aziende comunali prima della trasformazione imposta dalla logica liberista.
giovedì 6 marzo 2014
LA GRANDE BELLEZZA OVVERO LA GRANDE BRUTTEZZA
Basta
con sta "grande bellezza", si stendono le lodi per un film con
fotografia da souvenir, noioso fino alla morte, inutile come il suo
protagonista pronto a pontificare criticare e parlare con una dizione
che lasciava al quanto a desiderare. Un mondo che è lo specchio di nulla
che non dice nulla. 0+0 fa sempre 0. chi meritava lodi era il
capolavoro assoluto di Scorsese, l'ascesa di un proletario famelico che
cerca il paradiso in terra, in un sistema che non ha più alcun senso,
lui che alla fine paga per tutti Enron, lehman brother goldman sachs.
Scorsese scandaglia il profondo del nostro presente e quello che ci
attende con una lucidità che non ha eguali nel cinema mondiale. Non le
pippe mentali di un dandy annoiato, PIù CHE FELLINI IO C'HO VISTO ALVARO
VITALI A TRATTI senza lo straordinario gusto popolare di pierino
domenica 2 marzo 2014
Renzi e il debito pubblico
Nessuno spiega a Renzi che paesi come Irlanda e Spagna avevano i conti in ordine, la prima il rapporto debito/pil era al 37% la seconda al 40% eppure sono state le prime a saltare in aria. O vuole portarci ad una condizione Bulgaria dove il debito pubblico è quasi inesistente, ma dove il tasso di suicidi è elevatissimo? Cio' avviene perche' li lo stato non spende (la spesa di qualcuno è reddito di qualcunaltro Keynes) e non si crea risparmio, senza risparmio non ci sono investimenti e si è obbligati a ricorrere ai capitali esteri. Ma chi investe in un paese straniero lo fa imponendo determinate condizioni: infrastrutture adeguate ( pagate dallo stato cioè dalla collettività); dumping fiscale ( di conseguenza meno entrate per sanita scuola pensioni e servizi pubblici) dumping salariale. Ergo senza risparmio nessun investimento interno e alla fine un paese conta sempre MENO CIOè UN CAZZO!!!! AGLI AMICI PIDDINI CON RENZI LA BULGARIA è VICINA, MA UNA VOLTA NON ERA LA CINA ?
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