giovedì 6 marzo 2014

LA GRANDE BELLEZZA OVVERO LA GRANDE BRUTTEZZA



  
Basta con sta "grande bellezza", si stendono le lodi per un film con fotografia da souvenir, noioso fino alla morte, inutile come il suo protagonista pronto a pontificare criticare e parlare con una dizione che lasciava al quanto a desiderare. Un mondo che è lo specchio di nulla che non dice nulla. 0+0 fa sempre 0. chi meritava lodi era il capolavoro assoluto di Scorsese, l'ascesa di un proletario famelico che cerca il paradiso in terra, in un sistema che non ha più alcun senso, lui che alla fine paga per tutti Enron, lehman brother goldman sachs. Scorsese scandaglia il profondo del nostro presente e quello che ci attende con una lucidità che non ha eguali nel cinema mondiale. Non le pippe mentali di un dandy annoiato, PIù CHE FELLINI IO C'HO VISTO ALVARO VITALI A TRATTI senza lo straordinario gusto popolare di pierino

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