venerdì 14 febbraio 2014
LA FAVOLA DELLO SPREAD
Nessuno si chiede come mai i tassi d'interesse sui nostri titoli di stato stanno scendendo ad un ritmo vertiginoso in questi ultimi tempi, sebbene tutti i dati macroeconomici siano negativi? Semplice stiamo eseguendo i compiti che la Bce e i mercati ci hanno imposto: compressione della spesa pubblica, precarizzazione del mercato del lavoro e privatizzazioni. Con queste misure diventiamo un paese affidabile per i mercati, meno per i cittadini che fanno parte di questo paese. L'idea di affidare il finanziamento dello stato alla finanza privata è stata un idea catastrofica per i nostri conti pubblici.
Come il grafico riportato dimostra che abbiamo avuto tassi d'interesse elevatissimi fino a quando siamo stati all'interno di un regime di cambi fissi, si sono sgonfiati appena siamo usciti dallo Sme nel 1992. Purtroppo c'è una tendenza malsana nel dibattito pubblico nel voler per forza separe i fatti dalle opinioni, inducendo le persone a credere a realtà che non esistono. Il compito principale che il potere finanziario si è dato in questi ultimi anni è quello di utilizzare la crisi come strumento per educare i popoli europei a rinunciare a tutte le conquiste sociali ottenute nel corso del 900' e il cambio fisso è uno strumento straordinario.
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