lunedì 17 febbraio 2014
New deal vi preogo un new deal
New deal è la parola magica evocata un po da tutti, sia gli economisti critici ( a ragione) che quelli mainstream. Ma cosa è stato il New Deal ? tradotto nuovo corso, l'espressione nacque con la presidenza Roosvelt all'indomani del crollo borsistico del 1929. Esso prevedeva un protagonismo diretto dello stato in economia. Sia attraverso lo stimolo della domanda con una politica monetaria espansiva, sia con un ruolo diretto nella produzione industriale attraverso investimenti che aumentassero l'occupazione. In poche parole ciò che occorre oggi, ma le classi dirigenti attuali non sento la necessità di mutare corso alle politiche economiche, poichè non si è affacciata nessun movimento sociale delle dimensioni tali d'alterare gli equilibri costituiti. Il controllo del comando è saldo nelle mani del capitale che lo esercita nella dimensione preferita, quella della ricerca del massimo profitto anche in condizioni di crisi. Visto che i costi di essa li scarica sul lavoro. In questi sei anni dallo scoppio della bolla dei subprime non si è riusciti ad elaborare una proposta politica che aggregasse consenso, capace di modificare i rapporti di forza consolidati da un ventennio di dominio incontrastato del pensiero unico. Si possono elaborare le politiche economiche più suggestive e più ugualitarie possibili, ma se non si riesce a costruire intorno ad esse un consenso forte, si rischia di essere marginalizzati e ridotti al silenzio.
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